BARI – Parte ufficialmente oggi, 13 agosto 2026, la misura della Regione Puglia che introduce un bonus economico per il social freezing, la crioconservazione degli ovociti per ragioni personali e biologiche, non legate a patologie oncologiche.
L’iniziativa mira a sostenere le donne che desiderano preservare la propria fertilità, offrendo un contributo alle spese mediche della procedura. Per l’ASL Brindisi sono stati stanziati 57.379,00 euro relativi all'attuale biennio.
I requisiti per l'accesso
Il bando fissa paletti precisi per l'accesso al finanziamento, puntando a una platea giovane e con fasce di reddito medie o basse:
Età: Donne tra i 27 e i 37 anni.
Residenza: Almeno 12 mesi di residenza continuativa in Puglia.
Reddito: ISEE non superiore a 30.000 euro.
Finalità: Esclusivamente per motivi sociali e personali (la preservazione per pazienti oncologiche è già garantita dal sistema sanitario).
Importi e spese ammissibili
Il contributo economico copre i costi della procedura medica di stimolazione e prelievo fino a un massimo di 3.000 euro per richiedente, erogabile una sola volta nella vita. Il bonus non include i costi dei farmaci e le spese di stoccaggio e conservazione a lungo termine oltre i primi 12 mesi.
Come presentare la domanda
Le cittadine interessate e residenti nel territorio della ASL Brindisi hanno 30 giorni di tempo a partire da oggi per presentare la propria istanza, secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico. La graduatoria finale non seguirà l'ordine cronologico di arrivo, ma darà priorità ai nuclei con l'ISEE più basso.
I moduli per la domanda e i dettagli completi sono disponibili sul portale ufficiale di PugliaSalute e nella sezione albi della ASL Brindisi.
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