"La Lega e la Regione Liguria esultano per l'arrivo di 70 nuovi agenti della Polizia di Stato in Liguria, 34 dei quali destinati alla Questura di Genova. Ma prima di parlare di rafforzamento significativo, è bene fare chiarezza. I dati ufficiali li fornisce il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e finché non arriveranno non è possibile formulare alcuna valutazione tecnica attendibile sull'effettivo impatto sugli organici". Lo dichiara il deputato genovese del Pd Alberto Pandolfo, primo firmatario dell'interrogazione presentata l'11 giugno scorso al ministro dell'Interno sul rafforzamento degli organici e del coordinamento tra le forze dell'ordine a Genova e sottoscritta dalla collega Valentina Ghio, interrogazione a cui il governo non ha ancora risposto.
"Lo dicono - prosegue l’esponente dem - i sindacati di polizia, lo dice il SIAP Liguria con una chiarezza inequivocabile: se i numeri annunciati fossero confermati, le nuove assegnazioni non compenserebbero nemmeno i pensionamenti già avvenuti e quelli previsti nei prossimi mesi. Il saldo complessivo degli organici rischierebbe di rimanere negativo. Si annuncia un rinforzo mentre gli effettivi continuano a diminuire. A questo si aggiunge un elemento che non può essere ignorato. Il personale della Polizia di Stato garantisce la sicurezza dei cittadini attraverso un ricorso sempre più massiccio allo straordinario, compensi inadeguati e come denuncia il SIAP, pagamenti ritardati fino a quasi due anni. Non è così che si rispetta chi ogni giorno rischia per garantire la sicurezza pubblica".
"Questo governo - conclude Pandolfo - ha costruito la propria narrazione sulla sicurezza a colpi di slogan e decreti, ma la realtà sul territorio racconta altro. La sicurezza non si costruisce con gli annunci, si costruisce con organici realmente adeguati, personale valorizzato e un coordinamento efficace tra le forze dell'ordine. Chiediamo al governo di rispondere alla nostra interrogazione e di smettere di usare la sicurezza come slogan elettorale".

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