BRINDISI - "Il dibattito sulla sanità nel Brindisino scivola pericolosamente sul terreno della strumentalizzazione politica. La presenza di Scianaro al fianco di Caroli non cambia il tenore di un confronto che resta purtroppo ancorato alla demagogia. Al collega Scianaro vorrei ricordare che non abbiamo bisogno di ‘aiutini’ esterni: in seno alla maggioranza, la nostra capacità di esercitare un ruolo critico e costruttivo è un esercizio quotidiano di autonomia. Al contrario, stupisce l’incapacità dell'opposizione di spendere una sola parola critica verso il Governo Meloni, responsabile di un progressivo definanziamento della sanità pubblica che ormai viene contestato apertamente anche dalle regioni di centrodestra. Sul Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica e la RSA di Ostuni rivendico la costante presenza in Commissione e sottolineo l’incoerenza di Caroli. Ricordo bene come, nella scorsa legislatura, il consigliere Caroli spendesse elogi per il Dipartimento e difendesse la gestione Angelucci, scaricando le responsabilità su una sola parte politica. La legge per i neurolesi e motulesi è frutto di scelte politiche e amministrative discutibili, che hanno trasformato una buona intuizione – quella dell’internalizzazione – in un problema sia per i lavoratori, sia per la qualità dell’assistenza. Oggi stiamo lavorando per correggere quegli errori e per porre rimedio a una normativa che rischiava di lasciare decine di operatori senza prospettive occupazionali. A chi definisce la stabilizzazione dei lavoratori come ‘ordinaria amministrazione’, chiarisco che non è stato un atto scontato, ma l'esito di un percorso complesso, passato attraverso una proroga di 23 mesi e approdato a un bando che ha finalmente restituito serenità a tanti lavoratori. Questi passaggi li ho seguiti passo dopo passo. Forse per Caroli e Scianaro un posto di lavoro stabile è un dettaglio; per molti di quegli operatori, invece, ha rappresentato un momento di profonda emozione e di concreta serenità per il proprio futuro e per quello delle proprie famiglie. La spesa sostenuta rientra nella normale gestione di una struttura riabilitativa di quel livello. Il personale impiegato rappresenta il minimo indispensabile per garantire l’assistenza e svolge il proprio lavoro con professionalità. Oggi la qualità delle cure e le tutele per il personale risultano nettamente migliorate. Naturalmente non tutto è risolto, poiché permane una grave carenza di medici. Quanto alla carenza di medici specialisti, invito l’opposizione a uscire dall'astrazione: Scianaro, in quanto medico, conosce bene le falle di una trentennale e scellerata programmazione universitaria. Se ha soluzioni magiche per reperire personale lì dove manca, le esponga e soprattutto faccia i nomi. Sono invece assolutamente d'accordo con l'opposizione in merito alla richiesta di nuovi posti letto nuovi investimenti. Ma sarebbe il caso che i colleghi di minoranza bussassero alle porte del Governo nazionale, unico vero detentore dei cordoni della borsa, non si può fare tutto senza soldi. Chiusura netta, infine, sulla vicenda della RSA di Ostuni, dove rivendico una battaglia condotta, in tempi non sospetti, in totale solitudine. Ho sempre sostenuto che la scelta dell'internalizzazione generalizzata, caldeggiata all'epoca dal Dipartimento e dall'Assessorato al bilancio, fosse economicamente azzardata. Ricordo a Caroli e all'opposizione che nella legislatura avevano presentato una proposta di legge per internalizzarle tutte. Oggi i fatti mi danno ragione: oltre 600 mila euro di costi aggiuntivi solo per Ostuni, confermano la fondatezza delle mie perplessità. I numeri, a differenza della polemica politica, non mentono mai. Certo, oggi non si può e non si deve tornare indietro: occorre trovare soluzioni per far funzionare al meglio e a pieno regime la struttura. La coerenza, alla lunga, rimane l’unica bussola credibile in politica".
Ha dichiarato, in una nota stampa, il consigliere regionale Tommaso Gioia (Prossima).

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