ROMA - "Siamo alla 35esima Convention delle Camere di commercio italiane all'estero, è importante per noi parlamentari essere qui presenti perché abbiamo creato un Intergruppo per la valorizzazione di questa rete: una piattaforma di dialogo tra le CCIE, Assocamerestero e il Parlamento, fondamentale per creare non soltanto un concertamento sui progetti, ma anche un sistema che possa lavorare insieme soprattutto per quanto riguarda le progettualità che le Camere di commercio possono offrire all'estero". Cosi Nicola Carè, deputato del Pd eletto all'estero e Presidente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle CCIE, a margine della 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero, in corso a Genova.
"Come parlamentari abbiamo un ruolo importante - ha proseguito Carè -, quello di far conoscere il sistema delle Camere di commercio all'interno del Parlamento, dialogare poi con i ministeri competenti e far capire l'importanza delle comunità italiane all'estero, non solo dal punto di vista imprenditoriale, ma anche da un punto di vista politico, per le relazioni che gli imprenditori o che la comunità stessa in loco hanno con i politici locali, quindi come un servizio ausiliare della grande diplomazia italiana che sta svolgendo all'estero un grandissimo lavoro. Oggi non cambiano solo i mercati: cambiano gli equilibri geopolitici, le catene di approvvigionamento, gli standard ambientali, le tecnologie, le regole doganali, le modalità con cui le imprese competono nel mondo. Il Made in Italy rimane una forza straordinaria ma la qualità da sola non basta più: serve presenza stabile nei mercati, serve accompagnare le imprese dentro contesti sempre più complesso. In questo, le Camere di Commercio assumono ruoli sempre più importanti. Sono presidi di fiducia: in un mondo che cambia rotta, possono essere la bussola dell'Italia, la chiave per aiutare le nostre imprese a giocare la partita internazionale con maggior sicurezza e ambizione".
"Con questo spirito - ha proseguito - ho promosso l'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio italiane all'estero. È importante che questo percorso sia trasversale: perché quando parliamo di export e Made in Italy non parliamo di una parte politica, ma di interesse nazionale. L'Italia dispone già di una rete radicata. Dobbiamo crederci di più e sostenerla meglio".

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