ANTONIO SPERANZA - "È importante l’approvazione del Decreto Sicurezza perché vengono introdotte maggiori tutele per gli operatori delle forze dell’ordine. La modifica della norma sulle garanzie processuali, per le quali il SAP si batte da anni, rappresenta un passo estremamente significativo". Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, ricordando che "da tempo il nostro Sindacato chiedeva maggiori garanzie processuali per evitare l’automatismo dell’atto dovuto: fare il nostro dovere non è reato".
"Non è possibile - ha aggiunto Paoloni - che nel momento in cui un operatore, per motivi di servizio, si trova di fronte a situazioni rischiose e pericolose e quando, per legge, è chiamato all’uso della forza o finanche delle armi per adempiere al proprio dovere in modo automatico venga indagato per ‘atto dovuto’. Per chi svolge la nostra professione questo significa essere posto sullo stesso piano dei criminali".
Il Segretario Generale del SAP ha quindi voluto precisare che: "Non si tratta di uno scudo penale, ma solamente di maggiori tutele e garanzie per gli operatori di polizia". Bene anche l’arresto differito in caso di danneggiamento, il reato di fuga, l'esenzione dell'imposizione fiscale delle spese effettuate in missione e il Daspo per i professionisti del disordine.
"Riconosciamo nella maggioranza di Governo una notevole attenzione nei riguardi delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine per migliorare le tutele e garantire maggiore efficienza dei servizi. Molto importante è stato il contributo del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dell’On. Nicola Molteni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno con delega alla Pubblica sicurezza, che hanno saputo tradurre in norma i bisogni degli operatori delle forze dell’ordine" ha concluso Paoloni.

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