ROMA – "Sorpresa per quanto accaduto in Commissione Bilancio della Regione Lazio sulla vicenda degli alloggi ex Enasarco, dove la maggioranza ha respinto proposte costruite anche attraverso il confronto con i soggetti coinvolti, per rendere più equilibrato e sostenibile un intervento strategico per la città. In Campidoglio, sullo stesso tema, sono stati approvati emendamenti, ordini del giorno proposti dalla destra, frutto di un ampio confronto, che recepivano anche indicazioni della stessa destra che oggi blocca in Regione. Parliamo di misure che rafforzano l’impianto sociale: priorità agli aventi diritto in graduatoria ERP, bandi speciali per categorie fragili, nuclei con minori, donne vittime di violenza, strumenti per prevenire squilibri condominiali, valutazione di impatto sociale. Una contraddizione evidente, che rischia di tradursi in un danno concreto per migliaia di persone in attesa di una casa. Più che una scelta di merito, appare una scelta politica che rallenta un intervento necessario. Questa non è politica, ma tattica. E a pagarne il prezzo sono i cittadini. Noi andremo avanti con i bandi speciali che saranno attivati così come previsto dalla legge regionale. Le regole ci sono e vanno applicate, nell’interesse di chi aspetta una risposta. Un ringraziamento ai consiglieri regionali che stanno portando avanti con determinazione questa battaglia, per tenere insieme diritto alla casa e tutela dei residenti".
Lo dichiarano l’Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, Tobia Zevi, e il Presidente della Commissione Patrimonio e Politiche abitative, Yuri Trombetti.

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