"Il Piano Casa varato dal governo si rivela per l’ennesima volta un colossale bluff propagandistico, totalmente privo di una visione strutturale e di risorse economiche adeguate. I dati diffusi dall’Anci parlano chiaro: per recuperare e rimettere in circolo 60.000 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) nell'arco di un anno sarebbe necessario un investimento di almeno 1,2 miliardi di euro. La risposta dell'esecutivo è invece offensiva per i milioni di famiglie in emergenza abitativa: appena 116 milioni di euro per il 2026. Per di più, non si tratta nemmeno di risorse fresche, ma del solito gioco delle tre carte a cui la destra ci ha abituati, con fondi di fatto scippati e distolti da altre finalità sociali e infrastrutturali già precedentemente programmate. Siamo di fronte a un provvedimento che non offre alcuna risposta reale alla povertà abitativa e che, al contrario, strizza l'occhio ai grandi interessi privati. Sul fronte del social housing non viene inserita alcuna garanzia sociale vincolante: il rischio concreto è che, dietro la facciata dell’edilizia accessibile, si celi l'ennesima maxi-operazione di speculazione immobiliare a vantaggio dei privati e a scapito delle aree urbane più fragili. Come Gruppo PD in Commissione Ambiente ribadiamo che il diritto alla casa si difende finanziando seriamente il fondo affitti e l’edilizia pubblica, non trasformando il fabbisogno sociale in un business per pochi. Continueremo a contrastare questo provvedimento in Aula, esigendo risorse reali e tutele certe per i cittadini".
Così i deputati del PD in Commissione Ambiente della Camera.

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