NICOLA ZUCCARO - Emerson Fittipaldi - classe 1946 - sarà l'ospite d'onore della Nona Rievocazione Storica del Gran Premio di Bari nelle giornate centrali di sabato 25 e domenica 26 aprile.
Il due volte campione del mondo di Formula 1 - nel 1972 con la Lotus e nel 1974 con la McLaren - con la sua partecipazione alla Notturna e alla gara di regolarità, contribuirà a riportare indietro la macchina del tempo per l'importante ruolo giornalistico che ebbe il suo cognome nella Storia del Gran Premio di Bari. Suo padre, Pietro Fittipaldi, commentò nella veste di radiocronista della Radio brasiliana, la terza edizione della corsa barese svoltasi nel 1949, parlando ininterrottamente per quasi quattro ore, senza neanche tirare il fiato. E' molto probabile che da questa vocazione sportiva, rimase contagiato il piccolo Emerson, destinato a diventare un pilota moderno e innovatore che contribuì a ridefinire il ruolo del corridore automobilistico, anticipando una concezione più completa della competizione, attenta non solo alla velocità ma anche alla gestione tecnica e mentale della gara.
Dopo l'esperienza in Formula 1, seppe reinventarsi negli Stati Uniti d'America, dove vinse il titolo CART e per due volte la 500 miglia di Indianapolis. Una versatilità, quella espressa da Fittipaldi nella sua vincente carriera, che è in linea con la Rievocazione storica del Gran Premio di Bari per le auto d'epoca che sfileranno sin dalle ore 21 di sabato 25 aprile per la gara di regolarità in notturna.
La presenza di Emerson Fittipaldi a Bari, non sarà l'unica nel rapporto che lega il capoluogo pugliese al Brasile. Nei giorni del Gran Premio, la città di Bari accoglierà una troupe cinematografica brasiliana impegnata nella realizzazione di un documentario dedicato a Chico Landi (1907-1989), figura pioneristica dell'automobilismo sudamericano e tra i primi piloti brasiliani a confrontarsi con la scena europea.
La produzione, firmata da Ebisu Filmes, approderà in città proprio per realizzare una parte delle riprese del lungometraggio " Vorrei essere Chico Landi", progetto che ripercorre la vita e la carriera del pilota attraverso materiali d'archivio, testimonianze dirette e contributi di piloti, meccanici e giornalisti.
La scelta di Bari è tutt'altra che secondaria: nel 1948 e nel 1952, Landi conquistò la vittoria nel Gran Premio di Bari, ed è ricordato come il primo pilota brasiliano a guidare una Ferrari in un Gran Premio di Formula 1, seppur con una vettura non ufficiale. La presenza della troupe sarà accompagnata dalla partecipazione di alcuni protagonisti del progetto: Rita Terezinha Morato Landi, figlia del pilota, Luiz Gustavo Morato Landi, nipote e co-produttore del film, e il regista Paulo Pastorelo. Il documentario nasce dalla collaborazione tra Ebisu Filmes, Guga Landi, Race Car Register BR e Unai Producoes, configurandosi come un'importante operazione culturale e cinematografica che, intrecciando racconto identitario e memoria sportiva, accompagnerà la manifestazione sportiva sin da giovedì 23 aprile con l'allestimento del paddock in Piazza della Libertà, di fronte alla Prefettura di Bari, che accoglierà tutte le vetture storiche, gli stand degli sponsor e un simulatore VRS (Virtual Racing Simulator) aperto al pubblico che potrà vivere in prima persona l'emozione della guida.
Infine, a partire dal pomeriggio di venerdì 24 aprile è previsto l'arrivo di 55 modelli d'epoca con equipaggi provenienti non solo da tutta Italia ma anche da Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania, Francia e Olanda, tanto da registrare il tutto esaurito nella catena alberghiera di Bari e della sua Provincia.

0 Commenti