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Dai Ballets pour des marionnettes alla danza contemporanea: Vincenzo Zoppi riporta in vita l’opera francese del 1878


La nuova trascrizione per trio con pianoforte, violino e violoncello, pubblicata dalla tedesca KammerMusikVerlag, restituisce al pubblico un prezioso patrimonio musicale legato al teatro di figura, alla pantomima e al balletto d’azione. Dopo l’uscita editoriale è attesa anche la prima registrazione discografica assoluta dell’opera.

NAPOLI – Un’opera musicale nata a Parigi nel 1878 torna a nuova vita grazie a un importante progetto di recupero, trascrizione e valorizzazione. Si tratta dei Ballets pour des marionnettes del compositore francese F. Demarquette, oggi conservati presso la Bibliothèque Nationale de France e originariamente pubblicati dall’editore Félix Mackar.

A firmare la nuova trascrizione per trio con pianoforte, violino e violoncello è il pianista Vincenzo Zoppi, docente di Teoria e pratica musicale per la danza presso il Liceo Coreutico “E. Ferdinando” di Mesagne e musicista particolarmente attivo nell’ambito dell’accompagnamento al movimento coreografico e della musica da camera.

La nuova edizione è pubblicata dalla casa editrice tedesca KammerMusikVerlag, realtà specializzata nel repertorio cameristico e attiva sul mercato internazionale.

Un ponte tra musica, danza e teatro

Il recupero dei Ballets pour des marionnettes assume un particolare significato anche dal punto di vista didattico e coreutico. La partitura, infatti, si presenta come una vera e propria suite drammaturgica, nella quale musica, teatralità e movimento dialogano attraverso una serie di personaggi ispirati alla tradizione letteraria e popolare francese.
La scelta di trasferire l'opera nella dimensione del trio con pianoforte consente di valorizzarne ulteriormente la componente ritmica, espressiva e pantomimica. Un repertorio che può quindi diventare uno strumento di lavoro per coreografi, insegnanti di danza, compagnie, scuole di danza e licei coreutici.
Ogni personaggio della suite diventa infatti occasione per esplorare una diversa qualità del movimento.

Gargantua, l’esuberanza grottesca

La figura di Gargantua, ispirata al celebre personaggio rabelaisiano, trova espressione in una scrittura musicale marcata ed esuberante. Il carattere del brano può essere associato alla pesantezza, al dinamismo comico e alla gestualità tipica del teatro di carattere.

Le Petit Poucet, tra incertezza e micro-movimento

Con Le Petit Poucet, il celebre Pollicino della fiaba di Perrault, la musica assume invece un carattere più cauto e misurato. Il percorso del piccolo protagonista diventa occasione per lavorare sulle pause, sull’attesa, sull'incertezza e sul micro-movimento.

Cendrillon e la grazia del balletto classico

Cendrillon, Cenerentola, rappresenta il versante più lirico e delicato della suite. Le linee melodiche fluide ed eleganti offrono un terreno particolarmente interessante per l’adagio, il port de bras e la continuità del movimento nel balletto classico.

Monsieur Fagotin, acrobatismo e agilità

Con Monsieur Fagotin emerge invece una dimensione più dinamica e virtuosistica. La famosa scimmia del Pont-Neuf viene rappresentata attraverso cambi di tempo e passaggi di grande agilità, capaci di stimolare salti, variazioni e combinazioni ritmiche.

Peau d’âne, la dimensione espressiva

La malinconia e l’intimità caratterizzano Peau d’âne, la Pelle d’asino della tradizione fiabesca. Le armonie assumono una funzione fortemente evocativa e possono accompagnare una ricerca coreografica incentrata sull’espressività, sul torso e sul lavoro di centro.

Jean Saucisse e l’ironia del teatro di strada

A chiudere la suite è Jean Saucisse, personaggio attraverso il quale riaffiora l’ironia del teatro di strada e della tradizione popolare parigina. Il linguaggio musicale vivace e caratterizzato da contrazioni ritmiche restituisce un finale ricco di energia e colore.

Vincenzo Zoppi, dalla ricerca musicale alla didattica

Al centro del progetto c’è dunque il lavoro di Vincenzo Zoppi, che unisce ricerca sul repertorio storico, attività pianistica e attenzione alle esigenze della formazione coreutica.
La nuova trascrizione non rappresenta soltanto un’operazione editoriale, ma un tentativo di riportare un repertorio storico all’interno della pratica musicale e coreografica contemporanea.
La partitura può infatti offrire nuove possibilità di studio e di sperimentazione, mettendo in relazione la musica da camera con il lavoro quotidiano dei danzatori.

La prima registrazione discografica assoluta

Alla pubblicazione dell’edizione musicale seguirà un ulteriore importante appuntamento: la prima registrazione discografica assoluta dei Ballets pour des marionnettes.
A interpretare l’opera sarà un trio composto da musicisti di primo piano del panorama campano: Vincenzo Zoppi, pianoforte; Giacomo Mirra, spalla e primo violino della Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli; Alberto Senatore, primo violoncello del Teatro di San Carlo di Napoli.
La collaborazione tra i tre musicisti punta a restituire alla partitura la sua dimensione musicale e teatrale, accompagnandola verso nuovi spazi di diffusione: dalla sala da concerto alle scuole di danza, dai licei coreutici alle compagnie e ai laboratori di ricerca coreografica.

Un patrimonio del passato per il futuro della danza

Il progetto intorno ai Ballets pour des marionnettes si colloca così all’incrocio tra ricerca musicologica, editoria musicale, didattica della danza e produzione discografica.
Il recupero di una partitura ottocentesca diventa, in questa prospettiva, un'occasione per costruire un dialogo tra il patrimonio musicale del passato e le esigenze della formazione e della scena contemporanea.
La nuova edizione curata da Vincenzo Zoppi è disponibile dal 31 agosto 2026 nel catalogo ufficiale della KammerMusikVerlag. Successivamente prenderanno il via le sessioni di registrazione e le attività di presentazione dal vivo del progetto.

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